Parecchie idee le perdo ed è giusto così, un prezzo equo per i demoni del cammino. Qualcuna però forse vale la pena salvarla...
In *loading* per queste vie


Sono appena tornato da Foligno con lo stereo a tutto volume: sono senza un filo di voce e il disco era questo, un altro ingresso a pieno titolo nella Top N dei miei preferiti
Decisamente un momento di grazia per il buon Jovi *grin* che riesce a infilare una dopo l'altra delle perle vere e proprie, con dei ponti a dir poco geniali, dalla ballad Blood Money, agli arrangiamenti dove i violini incredibilmente non stonano di Santa Fe, con i suoi echi pellerossa e i presagi spiritual che raggiungono l'acme in Bang The Drum, un anthem da antologia. E' comunque un'ingiustizia non parlare delle altre canzoni che, come in ogni capolavoro, sono tutte memorabili, ma un elenco non è una bella celebrazione. Credo sia meglio, come faccio di solito, proporre uno dei testi (Bang The Drum, che è una di quelle canzoni capaci di risollevarti un'intera giornata storta) e augurarmi che qualcuno si incuriosisca abbastanza da ascoltare il resto 
I went to see the preacher
To teach me how to pray
He looked at me and smiled
Then the preacher turned away
He said if you want to tell him something
You aint gotta fold your hands
Say it with your heart
Your soul and believe it
And Id say amen
Bang a drum for the sinners
Bang a drum for the sins
Bang a drum for the losers
And those who win
Bang a drum bang it loudly
Or as soft as you need
Bang a drum for yourself son
And a drum for me
I called upon my brother just the
Other day, he said: john Im gonna
Die if I dont start to live again
I work each day and night like clockwork
Just trying to make ends meet
I could kick this bad worlds ass
If I could just get on my feet
Id bang a drum for the dying
Bang a drum for the truth
Bang a drum for the innocence
Lost in our youth
Bang a drum bang it loudly
Or as soft as you need
Bang a drum for you brother
And a drum for me
I dont know where all the rivers run
I dont know how far, I dont know how come
But Im gonna die believin
Each step that I take
Aint worth the ground that
I walk on
If we dont walk it our
Own way

No I dont claim to be a wiseman
A poet or a saint
Im just another man whos searching
For a better way
But my heart beats loud as thunder
For the things that I believe
Sometimes I wanna run for cover
Sometimes I want to scream
Bang a drum for tomorrow
Bang a drum for the past
Bang a drum for the heroes
That wont come back
Bang a drum for the promise
Bang a drum for the lies
Bang a drum for the lovers
And the tears theyve cried
Bang a drum bang it loudly
Or as soft as you need
But as long as my heart keeps on bangin
I got a reason to believe
Ci sono film che anche dopo più di vent'anni rimangono vividi, se non nelle sequenze, almeno nella sensazione che ti danno, in certe immagini che spiccano talmente dal resto del racconto da fissarsi come attimi ineffabili nei tuoi ricordi, accanto a quella manciata di perle che ti ha regalato l'esperienza. Gallipoli è uno di quei film. A parte il quadro conclusivo, scelto poi per la locandina qui accanto, che riecheggia la celeberrima foto di Robert Capa che trovate a chiudere il post, le vedute dal mare di Gallipoli costellata di luci, quasi una costiera in festa o un'incursione di Peter Pan, sono struggenti, indomite. Resti a guardarle nello stupore che anche in un tale marchingegno orrendo, concepito esclusivamente per combattere ed uccidere, possa darsi un fuggevole, paradossale istante di bellezza pura. Come i fiori di ciliegio, subito infranta.

È pure vero che il gusto per il fantasy e le cose a misura d'uomo a volte può dare l'impressione di una certa vena snob
Ragion per cui ho pensato che questa bella panoramica delle Petronas Twin Towers potesse arricchire senza grossi traumi la nuova collezione di osservatori che sto raccogliendo. Certo, mi chiedo cosa si potrebbe osservare dal culmine di simili, babeliche costruzioni... Domanda che potrei girare al viandante

Già quindici anni! E continuo a non aver parole...

Idea che mi è venuta oggi pomeriggio e alla quale do seguito prima di perdere anche lei per strada. Ho bisogno di luoghi alti, di quelli da cui lo sguardo può spaziare e conservare un ricordo e una stella per quando poi si riscende. Ce ne sono parecchi che mi vengono in mente, altri che si scoprono con rapide ricerche. Credo che sia indicativo del tempo il fatto che, cercando "towers", si trovino quasi solo foto delle Torri gemelle...
Artwork thanks to www.deviantart.com

Quest'uomo è un mito 2! Quasi la vendetta, si potrebbe dire
Niente a che vedere con Thank You For Smoking, ma Hitch a suo modo è un altro esempio di commedia perfetta. A volere proprio, se ne possono anche individuare dei livelli sociologici, con una critica non troppo implicita di tutti i motivi per cui gli americani hanno dei GROSSI problemi nei rapporti interpersonali (che, ancora volendo,
derivano in ultima analisi dalla pretesa di poter controllare ogni aspetto della propria vita, ma lasciamo stare
). Non volendo, è semplicemente un film esilarante, ben scritto e ben interpretato da un Will Smith che tutti vorremmo poter contattare di quando in quando
Le strategie che propone sono splendide, l'invito alla bella Eva Mendes tramite walkie-talkie è assolutamente geniale, anche se poi la gita a Ellis Island con le moto d'acqua (qui sopra) non va esattamente come da progetto. Ecco, abbiamo anche gli effetti perversi dell'azione e la gestione delle aspettative, cosa voglio di più? Menzione d'onore per Kevin James, un imbranato adorabile con la passione per la danza.
Il nipote del duce ha richiesto la riesumazione della salma del nonno per fare finalmente chiarezza sulle circostanze dell'esecuzione. Mira così a conoscere le ragioni della morte. Il giudice, per chiarirgli le idee, gli ha risposto: "Il ventennio precedente".

Quest'uomo è un mito!!! E questo film è un capolavoro di cinismo e di scrittura. Erano anni che non sentivo dialoghi simili, secchi, affilati, geniali, esilaranti. Giuro che lo passo a tutti i miei corsi del prossimo anno, così quando dirò che la ragione è una puttana forse non mi
guarderanno con gli occhi sgranati
Ci sono volte che gli americani non riescono a non sorprenderti: una satira spietata sulla crociata antifumo e sugli aspetti etici del business, ogni tipo di business, dove la realtà sa essere perfino peggiore delle migliori aspettative dei tipi come Nick Naylor e dei suoi amici, i "mercanti di morte" (alcool, armi e tabacco). La genialità strumentale applicata a ogni tipo di problema senza alcuna preoccupazione ulteriore. Più simpatici dei pianificatori dello sterminio e dell'utilizzo del gas Zyklon-B, ma ci sono altre differenze?
Un film espressionista, ancora prima che un noir o un esperimento... Forse un esperimento espressionista, magari. Un calembour che potrebbe dirne parecchio. Inquadrature strane, punti di vista decentrati, bassi, sghembi, dei colori scuri, saturi, una Bologna dove o piove o nevica. Personaggi un po' così, attori un po' così, a parte che finalmente ho capito come si chiama Gigio Alberti, che vedo da decenni e non lo sapevo, bah! E soprattutto un paio di scelte musicali assolutamente geniali, una delle quali vi presento, dato che l'intreccio tv-cinema-musica va facendosi sempre più fitto.
Parliamo di Vienna, classe 1980, capolavoro degli Ultravox di Midge Ure, qui accanto
, venuto a Roma anni fa per un concerto - splendido! - per pochi intimi, dato che non è un nome di troppo richiamo. Mix irresistibile di sonorità classiche e nuova (per allora) elettronica, è stato uno dei primi video trasmessi da Mister Fantasy, roba da modernariato puro e duro. Si invita a un riascolto perenne.
We walked in the cold air.
Freezing breath on a window pane,
Lying and waiting.
The man in the dark in a picture frame,
So mystic and soulful.
A voice reaching out in a piercing cry,
It stays with you until
The feeling has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh Vienna,.
The music is weaving
Haunting notes, pizzicato strings,
The rhythm is calling.
Alone in the night as the daylight brings,
A cool empty silence.
The warmth of your hand and a cold grey sky,
It fades to the distance.
The image has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna.
This means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna
FabioDA in Ho la sensazione che...
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utente anonimo in Leggo su un Espresso...
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