Parecchie idee le perdo ed è giusto così, un prezzo equo per i demoni del cammino. Qualcuna però forse vale la pena salvarla...
Ad Maiora - Mauro Lupi
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In *loading* per queste vie


Bene, bene. Dopo i picchi e gli abissi delle ultime visioni si torna a una direttrice più mediana ma nient'affatto rettilinea. Commedia spiazzante, con un bel cast (Renée Zellweger, Morgan Freeman e Chiris Rock a dirne alcuni
), potrebbe fare da testo di sociologia sul tema delle aspettative. Il regista, Neil LaBute, non fa che costruire situazioni note e farle esplodere con espedienti molto ingegnosi: gli scalzacani che scalpano un povero diavolo - molto alla Tarantino come splatter
- un protagonista che muore alla faccia dell'happy ending, una serie di equivoci che non vanno affatto a finire come dovrebbero... Film da raccomandare, con begli spunti comici, tra le altre cose. Ci sono anche un paio di spunti di diverso genere: Morgan Freeman si chiede "cosa ho fatto per meritarmi questo purgatorio?" e Chris Rock gli risponde "è peggio, questo è il Texas!" e mi torna in mente una Bustina di Umberto Eco in cui sparava sulla Croce Rossa Buttiglione, titolare della battuta - da lui intesa come tale, perlomeno - per cui la rielezione di Bush dimostra che l'America somiglia più al Texas che al Massachusetts. E poi, razzolando su Imdb, ho scoperto che Jasmine, la splendida infermiera asiatica della soap seguita da tutti nel film e particolarmente da Chris Rock è nientemeno che Sung Hi Lee, che trovo vada celebrata in qualche modo... 

Stavolta i link per gli attori più importanti non ce li metto, sono troppi
D'altronde dopo la bufala spaventosa dell'altra sera ci voleva qualcosa di forte per rimettersi in carreggiata! Quattro stelle più che meritate anche se - se posso permettermi - la parte finale della missione lascia un po' a desiderare. Va bene che erano brutti, sporchi e cattivi, ma farli morire a tutti i costi in una serie di pasticci senza capo né coda mi pare un po' troppo. Per favore, per far esplodere il bunket hanno scoperchiato (con fatica) quattro prese d'aria, buttandoci dentro almeno 200 granate e 15 taniche di benzina! E sotto c'era pure la santabarbara, roba che ancora un po' e bastavano le miccette 
Dimenticavo: stupefazione per stupefazione, i Green Day hanno fatto bingo, con la mia piena benedizione. Erano anni che non sentivo un disco con tanto piacere 
Il trionfo dei Green Day agli MTV Music Awards
Oggi le dimissioni da cittadino italiano sono state veramente a un passo! Sentire il premier ancora così disposto a sacrificarsi per noi e convinto dello status insuperabile raggiunto dall'Italia sotto la sua guida è stato quasi insopportabile, pur rendendomi io conto che dovrei essergli grato, perché così facendo in teoria gli elettori disposti a votarlo dovrebbero decrescere verticalmente... In teoria...
E questo giungeva dopo il colmo della comicità involontaria, toccato da Adriano Galliani che si è detto danneggiato - LUI!!! - da quello che in altri climi chiamerebbero conflitto di interessi, ma che qui ha carattere di furbizia e savoir vivre, ossia il suo essere al tempo stesso vicepresidente del Milan e presidente della Lega Calcio, cioè dell'organizzazione che potrebbe trovarsi a dover sanzionare il Milan per qualche remoto e improbabile motivo. Le dimissioni le ha minacciate lui! Nessuno lo ha preso a calci nei denti intimandogli di scomparire dalla Lega, lui ha accennato neanche tanto velatamente a questa possibilità, che nella sua ottica dovrebbe, suppongo, danneggiare tutti gli altri.
Come si può pensare, davanti all'ilarità furiosa che simili soggetti non possono non causare, di poter ridere grazie a comici di professione? E' inconcepibile e infatti Eddie Murphy - in altri tempi un mio favorito - non ci riesce. Lo so che non c'era da aspettarsi un accidenti da un flim del genere, ma dopo gli sconvolgimenti ormonali causati dal tg non potevo proprio permettermi nient'altro
L'unica nota positiva è l'incantevole musetto di Marsha Thomason, già vista in Las Vegas 
And Death Shall Have no Dominion
And death shall have no dominion.
Dead men naked they shall be one
With the man in the wind and the west moon;
When their bones are picked clean and the clean bones gone,
They shall have stars at elbow and foot;
Though they go mad they shall be sane,
Though they sink through the earth they shall rise again;
Though lovers be lost, love shall not;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
Under the windings of the sea
They lying long shall not die windily;
Twisting on racks when sinews give way,
Strapped to a wheel, yet they shall not break;
Faith in their hands shall snap in two,
And the unicorn evil runs them through;
Split all ends they shall not crack;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
No more may gulls cry at their ears
Or waves break loud on the sea shores;
Where blew a flower may a flower no more
Lift its head to the blows of the rain;
Though they be mad and as dead as nails
Heads of the characters hammer through daisies;
Break in the sun till the sun breaks down,
And death shall have no dominion.
Dylan Thomas
A volte, raramente
, gli Stati Uniti mi colpiscono piacevolmente...
"La Casa Bianca a processo "Colpevole dell'effetto serra"
Ho un problema... Stanotte la luna è sorta in pieno a nord-est, che sono nella migliore delle ipotesi 23 gradi troppo a sinistra
Che i Raggi della Torre Nera si stiano sfasciando anche qui?
Quando il suo amico Kant gli disse che la scienza dell'astronomia era finalmente giunta a compimento, che gli astronomi conoscevano tutto ciò che era possibile conoscere, e che era una buona cosa che questa particolare scienza potesse ora essere accantonata, in quanto ormai completa, Hamann provò la voglia di distruggerla. Come se nell'universo non ci fossero più miracoli! Come se qualunque sforzo umano potesse mai essere considerato concluso, un capitolo chiuso, finito! La nozione stessa che gli uomini siano esseri finiti, che esistano discipline di cui si può sapere tutto, che ci siano porzioni della natura suscettibili di essere indagate in maniera esauriente, e questioni cui sia possibile dare risposte definitive: tutto questo appare a Hamann scandaloso, irreale e semplicemente stupido.
I. Berlin, Le radici del romanticismo, Milano, Adelphi, 2001, p. 88.
Profitto del commento di Eleo qui sotto per ritornare su Le conseguenze dell'amore, e già il fatto che ci sia da dire più di quello che mi era rimasto in mente ieri notte è un buon segno. Immaginavo che la nostra ex-dark lady avrebbe apprezzato la disperazione in filigrana per tutta la pellicola, anche se in effetti l'ironia e l'efficacia delle battute spingono spesso a un (sor)riso amaro; la ringrazio in particolare per aver ricordato l'utilizzo della colonna sonora, veramente di rara efficacia e controcorrente rispetto alla cinematografia italiana impegnata, per la quale più di tre note a fotogramma fanno sputtanamento di cassetta
Al contrario l'uso contrappuntistico di generi e volumi diversi accompagna il film in modo essenziale e merita un'attenzione particolare. Altra cosa che la notte (il sonno?) aveva offuscato è la menzione del bel commento in minore al lento crollo della routine del commercialista seguito all'apertura a Sofia: prima il rifiuto - in qualche misura crudele - di continuare a sottostare al patetico barare dell'ex-proprietario dell'albergo (a proposito, a vivere per otto anni in un albergo sarei impazzito più di sette anni e mezzo prima
), poi il "buco" fuori schema... Ce n'è a sufficienza per innescare una riflessione sull'importanza dell'abitudine, del rito direi, nell'economia esistenziale dell'uomo e il suo rapporto con la paura. Anche paura e interazione potrebbero fornire uno spunto valido, soprattutto riprendendo l'istruttivo cartoon di Bowling a Columbine e il clima che si sta consolidando in giro per il "mondo libero" a seguito della psicosi da attentato. Sì, decisamente un film interessante...
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